Le Api come sentinelle dell’ambiente

Perchè nasce Bee Cool?

Il progetto BeeCool nasce da una visione semplice ma profonda: ascoltare la natura per proteggerla. Qui l’impegno per Le api sono considerate a tutti gli effetti delle sentinelle ambientali, o bioindicatori naturali, grazie alla loro spiccata sensibilità ai cambiamenti dell’ecosistema e alla capacità di raccogliere informazioni in tempo reale sulla qualità dell’ambiente circostante. Sono sempre più numerose le esperienze di aziende che utilizzano le api per comprendere l’impatto delle proprie attività sull’ambiente, integrando le analisi tradizionali con il biomonitoraggio apistico.
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Sentinelle del crematorio.

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Le api operaie, durante la loro attività di bottinatura, esplorano un’area molto vasta intorno all’alveare, venendo quotidianamente a contatto con aria, acqua, suolo e vegetazione.
In questo processo intercettano anche potenziali inquinanti presenti nell’ambiente.

Per questo motivo abbiamo scelto di utilizzare le api per comprendere gli effetti delle attività di un crematorio sull’ambiente circostante, affiancando il loro “lavoro” agli strumenti di controllo tradizionali.



Perchè le api sono Efficaci.

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Ampio Raggio d’Azione:

una singola colonia di api è in grado di monitorare efficacemente un’area che può estendersi fino a diverse migliaia di ettari, fornendo dati integrati sull’intero ecosistema che circonda l’apiario.

Integrazione dei Dati:

le api raccolgono campioni in modo continuativo nel tempo, a differenza dei campionamenti umani puntuali, offrendo così una valutazione dinamica e di lungo periodo della qualità ambientale.

Sensibilità:

le api sono tra gli insetti più sensibili alla salubrità ambientale e possono evidenziare precocemente criticità attraverso variazioni nello stato di salute della colonia e residui nei prodotti dell’alveare, anticipando problemi che potrebbero sfuggire ad altri metodi di rilevamento.

In sintesi, l’uso delle api nel biomonitoraggio rappresenta uno strumento efficace e innovativo per valutare l’impatto delle attività umane (agricole e industriali) sull’ambiente e sulla biodiversità, fornendo dati cruciali per l’adozione di pratiche correttive e per la comunicazione trasparente con il territorio.

Diverse istituzioni e aziende in Italia adottano progetti di monitoraggio ambientale con le api per valutare la qualità dell’aria e del territorio, posizionando arnie in prossimità di impianti produttivi e confrontando i risultati con aree a minor impatto antropico.

Progetto “Bee Cool”

 

Per il progetto “Bee Cool” sono state installate due arnie a pochi metri dal crematorio di Domodossola (VB), così da creare una postazione di monitoraggio dedicata all’area dell’impianto, in linea con quanto previsto dai principali protocolli di biomonitoraggio ambientale con le api.

In precedenza è stato analizzato il miele prodotto dalle medesime arnie posizionate in un’area boschiva della Val d’Ossola, in modo da disporre di un termine di confronto con un contesto a minore pressione antropica e valutare con maggior precisione gli eventuali effetti delle attività del crematorio.

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Dettagli delle attività delle api

 

Le arnie sono state posizionate dal 29 aprile al 29 maggio 2025 in un prato adiacente al crematorio di Domodossola;

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in quel periodo l’impianto ha effettuato 160 cremazioni, per un totale di circa 350 ore di lavoro e un consumo di circa 8.000 mc di gas metano. Il miele prodotto nella nuova localizzazione è stato analizzato dal medesimo Laboratorio di Analisi Certificato, Lifeanalytics S.r.l. di Oderzo (TV), specializzato nelle analisi su miele e prodotti dell’alveare.

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I risultati

Le analisi del miele prodotto nell’area boschiva e di quello raccolto nelle immediate vicinanze del crematorio sono risultate praticamente identiche, senza evidenza di differenze significative nei parametri monitorati.
L’impatto delle attività del crematorio sui terreni e sull’ambiente circostante non è quindi stato rilevato dagli strumenti e dalle metodologie di analisi utilizzate nel progetto.
 

 

I riconoscimenti ottenuti

premiazione

I Risultati

Le analisi del miele prodotto nell’area boschiva e di quello raccolto nelle immediate vicinanze del crematorio sono risultate praticamente identiche, senza evidenza di differenze significative nei parametri monitorati.
L’impatto delle attività del crematorio sui terreni e sull’ambiente circostante non è quindi stato rilevato dagli strumenti e dalle metodologie di analisi utilizzate nel progetto.

Lo Scopo del Progetto

E’ stato confermare, attraverso un approccio di biomonitoraggio con le api, quanto già emerso dalle analisi ambientali ai camini effettuate periodicamente sugli impianti di cremazione, ma che spesso, a causa di pregiudizi e disinformazione, risulta difficile da comunicare in modo chiaro all’opinione pubblica.
L’impatto dell’attività crematoria sull’ambiente circostante risulta irrisorio, grazie alla presenza di sistemi di depurazione dei fumi ad alta efficienza che garantiscono il rispetto dei limiti emissivi previsti dalla normativa vigente

Il Riconoscimento

Il progetto “BEE Cool” di Altair Funeral trionfa a Bologna e conquista il primo posto allla TANEXPO Awards 2026.


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